In occasione della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, l’Istituto Italiano di Cultura e l’Ambasciata d’Italia ad Addis Abeba presentano la mostra “Guardare oltre / Looking beyond”.
Il progetto consiste in un percorso espositivo di immagini acquisite dalla costellazione satellitare COSMO SkyMed teso a valorizzare la ricerca italiana su scienza e spazio e sensibilizzare il pubblico etiope molteplici utilizzi delle tecnologie di rilevamento satellitare, in particolare in campo agricolo, nel settore delle infrastrutture, in materia di prevenzione e gestione del cambiamento climatico e dei disastri ambientali. La mostra rappresenta un’occasione per presentare e condividere un approccio in cui l’Italia crede fermamente, quello di mettere la scienza al servizio della pace, della sicurezza e della prosperità del nostro pianeta.
Frutto di una collaborazione fra il MAECI, Agenzia Spaziale Italiana e Telespazio S.p.A./e-GEOS, la mostra ha per scopo la valorizzazione della ricerca italiana in ambito spaziale e la sensibilizzazione del pubblico internazionale sui molteplici utilizzi delle tecnologie di rilevamento satellitare a tutela del pianeta. Il progetto offre un percorso espositivo a carattere modulare e flessibile di immagini satellitari acquisite dalla costellazione COSMO-SkyMed, e provenienti dalla banca dati di Telespazio / e-GEOS e dell’Agenzia Spaziale Italiana. Il sistema COSMO-SkyMed è una costellazione di cinque satelliti radar (3 di prima generazione e 2 di seconda) per l’osservazione della Terra. Finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana e dal Ministero della Difesa, COSMO-SkyMed utilizza una tecnologia all’avanguardia e sensori radar ad alta risoluzione per osservare la Terra giorno e notte, in qualsiasi condizione meteorologica.
La mostra è curata da Filippo Maggia, fra gli esperti italiani più noti internazionalmente nell’ambito della fotografia contemporanea. Essa intende offrire un’opportunità di riflessione su temi di grande attualità e urgenza quali lo sviluppo sostenibile e la protezione del patrimonio culturale e naturale e raccontare le potenzialità della tecnologia satellitare al servizio della Terra, stimolando inoltre una prospettiva più ampia sui fenomeni terrestri naturali e antropici e sull’interazione dell’essere umano con l’ambiente